Diciotto gradi d'estate con il condizionatore, venticinque d'inverno con il riscaldamento. Ma siamo contro le guerre per l'energia, eh!
Boicottiamo i signori del petrolio... più di metà delle pubblicità in televisione sono di macchine.
Tra l'altro, le pubblicità delle macchine funzionano più o meno così: 'Non essere una pecora nel gregge! Compra questa macchina!'
Da una pubblicità di macchine: 'Il DNA non spiega perchè siamo diversi gli uni dagli altri.' Ah, giusto, siamo unici se compriamo una macchina nuova. Come ho fatto a non pensarci!
Compra una crema al DNA per riparare il tuo DNA, così resti sempre giovane.
Non sottoporti a interventi di chirurgia plastica, che sei meno biodegradabile!
Perchè ai credenti danno fastidio gli atei? Immagina delle scimmie in gabbia che vedono altre scimmie girare libere...
Molti italiani sperano che un tizio che non sa chi gli ha comprato la casa faccia cadere il governo... andiamo bene!
Il nucleare bocciato col referendum. Nella manovra proposta di tagli per lo sviluppo delle energie rinnovabili. Ma è un caso... sempVe a pensaVe male!
In Italia la cosa più seria è la satira.
giovedì 13 ottobre 2011
Microriflessioni
Avevo in mente
energie rinnovabili,
piano di sviluppo del governo,
pubblicità di macchine
giovedì 1 settembre 2011
I fili della storia
Vorrei citare uno scorcio di giornalismo di più di trenta anni fa.
Per l'esattezza era il 28 maggio 1980, chi scrive è Indro Montanelli, nella sua rubrica 'Controcorrente':
Che dire, spero solo che ci aiuti a ricordare le cose come sono andate, ora che il regime del colonnello Gheddafi sembra polverizzato.
Sperando che non ce ne sia un'altro.
Ricordo quando Gheddafi venne in Italia, circa un anno fa, agghindato come un albero di natale, farneticando del fatto che la sua religione avrebbe conquistato il nostro territorio, che a fatica sta conoscendo la secolarizzazione.
Ricordo l'assurda messa in scena del nostro governo, alquanto goffo in politica estera, ma sempre bravo a mettersi in ridicolo anche di fronte a un regime sanguinario.
E ricordo anche l'assordante silenzio dell'Europa in merito, che lascia sempre l'Italia in prima linea per proteggere le sue preziose frontiere, disposta a chiudere un occhio sul fatto che il regime del Rais ammazzasse nel deserto i profughi. Salvo ovviamente rivendicare il petrolio che sgorga da quelle stesse sabbie macchiate di sangue.
O forse sono io che comincio a ricordare male?
Per l'esattezza era il 28 maggio 1980, chi scrive è Indro Montanelli, nella sua rubrica 'Controcorrente':
Qualcuno che si spaccia per un rappresentante del colonnello Gheddafi - e che potrebbe anche esserlo - ci ha ammonito per telefono che anche noi potremmo fare la fine che stanno facendo i "traditori" libici rifugiati all'estero, e specialmente in Italia. Non la consideriamo una vanteria. Come scuola di assassinio e organizzazione di sicari, il regime di Tripoli ha le carte in regola. Ma il suo ducetto stia attento: muore bene chi muore ultimo.
Che dire, spero solo che ci aiuti a ricordare le cose come sono andate, ora che il regime del colonnello Gheddafi sembra polverizzato.
Sperando che non ce ne sia un'altro.
Ricordo quando Gheddafi venne in Italia, circa un anno fa, agghindato come un albero di natale, farneticando del fatto che la sua religione avrebbe conquistato il nostro territorio, che a fatica sta conoscendo la secolarizzazione.
Ricordo l'assurda messa in scena del nostro governo, alquanto goffo in politica estera, ma sempre bravo a mettersi in ridicolo anche di fronte a un regime sanguinario.
E ricordo anche l'assordante silenzio dell'Europa in merito, che lascia sempre l'Italia in prima linea per proteggere le sue preziose frontiere, disposta a chiudere un occhio sul fatto che il regime del Rais ammazzasse nel deserto i profughi. Salvo ovviamente rivendicare il petrolio che sgorga da quelle stesse sabbie macchiate di sangue.
O forse sono io che comincio a ricordare male?
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lunedì 29 agosto 2011
Tesori nascosti in bella vista
Guardando questo muro mi viene in mente una poesia di Montale, studiata anni fa. Per non dire sezionata.
La situazione è paradossalmente simile.
Estate. Caldo secco. Erbacce morte si erano fatte strada tra l'asfalto, unicamente per lasciare ai nuovi semi più spazio vitale per crescere durante il prossimo anno. Piccole lucertole si arrampicano veloci su una parete di lastroni di cemento, quando le fisso si fermano e mi squadrano. Poi faccio finta di non guardarle, ma con la coda dell'occhio le vedo arrivare in cima alla muraglia. Li si fermano e mi guardano, sembrano sapere che al di la della recinzione io non posso arrivarci.
Cammino ancora su questo asfalto crepato.
Dall'altra parte della recinzione crescono rigogliose piante rampicanti, che sbucano da sopra il bordo come delle gigantesche mani che che si aggrappano, si stanno arrampicando su un baratro profondissimo.
So cosa c'è al di la della parete: solo un cortile di un vecchio capannone in disuso, diroccato, con attrezzature per l'edilizia lasciate li a marcire, a corrodere, ad arrugginire. Lo so perchè da diversi punti più distanti è possibile osservare all'interno, e anche da alcuni fori sulla parete, grandi circa quanto il mio occhio.
Continuo a camminare, cercando un'improbabile entrata. So che non c'è, da bambino venivo spesso qui, per lo stesso motivo. Magari è crollato qualche tratto, magari è stato sfondato un cancello, magari si è aperta una breccia...
La strada termina con una piccola recinzione. Al di la, ricchi e pesanti grappoli d'uva stanno maturando al sole dorato, cullati da una lieve brezza. La muraglia svolta e io non posso più seguirla.
Mi fermo ad osservare i grappoli d'uva. Sembra quasi di sentirli maturare sotto il sole del pomeriggio. Il vento porta profumi che non ero più abituato a percepire.
Un vecchio contadino mi sveglia dal torpore. Sta raccogliendo l'uva, pazientemente, lentamente. Si rivolge a me, in dialetto, dicendomi che la sua uva è tutta la sua ricchezza, l'unica vera passione.
La nostra terra è il nostro oro, dice. La nostra unica vera ricchezza. Il resto sono solo chiacchere. Mi da un grappolo da assaggiare, è veramente buono questo nettare ancora caldo dal Sole.
Questo Sole, continua il contadino, è come Dio, benedice la nostra terra, fa maturare le piante. L'acqua da loro nutrimento e vigore. Il resto sono solo chiacchere, ripete.
Ringrazio. Lui scompare tra i filari. Torno indietro, assaporando acino per acino. E, per qualche minuto, non penso più a cosa ci sia al di la della muretta. Finito il mio pasto inaspettato mi si fa tutto un po' più chiaro. La curiosità per un segreto mi ha accompagnato a scoprirne un'altro. Probabilmente più prezioso.
La situazione è paradossalmente simile.
Estate. Caldo secco. Erbacce morte si erano fatte strada tra l'asfalto, unicamente per lasciare ai nuovi semi più spazio vitale per crescere durante il prossimo anno. Piccole lucertole si arrampicano veloci su una parete di lastroni di cemento, quando le fisso si fermano e mi squadrano. Poi faccio finta di non guardarle, ma con la coda dell'occhio le vedo arrivare in cima alla muraglia. Li si fermano e mi guardano, sembrano sapere che al di la della recinzione io non posso arrivarci.
Cammino ancora su questo asfalto crepato.
Dall'altra parte della recinzione crescono rigogliose piante rampicanti, che sbucano da sopra il bordo come delle gigantesche mani che che si aggrappano, si stanno arrampicando su un baratro profondissimo.
So cosa c'è al di la della parete: solo un cortile di un vecchio capannone in disuso, diroccato, con attrezzature per l'edilizia lasciate li a marcire, a corrodere, ad arrugginire. Lo so perchè da diversi punti più distanti è possibile osservare all'interno, e anche da alcuni fori sulla parete, grandi circa quanto il mio occhio.
Continuo a camminare, cercando un'improbabile entrata. So che non c'è, da bambino venivo spesso qui, per lo stesso motivo. Magari è crollato qualche tratto, magari è stato sfondato un cancello, magari si è aperta una breccia...
La strada termina con una piccola recinzione. Al di la, ricchi e pesanti grappoli d'uva stanno maturando al sole dorato, cullati da una lieve brezza. La muraglia svolta e io non posso più seguirla.
Mi fermo ad osservare i grappoli d'uva. Sembra quasi di sentirli maturare sotto il sole del pomeriggio. Il vento porta profumi che non ero più abituato a percepire.
Un vecchio contadino mi sveglia dal torpore. Sta raccogliendo l'uva, pazientemente, lentamente. Si rivolge a me, in dialetto, dicendomi che la sua uva è tutta la sua ricchezza, l'unica vera passione.
La nostra terra è il nostro oro, dice. La nostra unica vera ricchezza. Il resto sono solo chiacchere. Mi da un grappolo da assaggiare, è veramente buono questo nettare ancora caldo dal Sole.
Questo Sole, continua il contadino, è come Dio, benedice la nostra terra, fa maturare le piante. L'acqua da loro nutrimento e vigore. Il resto sono solo chiacchere, ripete.
Ringrazio. Lui scompare tra i filari. Torno indietro, assaporando acino per acino. E, per qualche minuto, non penso più a cosa ci sia al di la della muretta. Finito il mio pasto inaspettato mi si fa tutto un po' più chiaro. La curiosità per un segreto mi ha accompagnato a scoprirne un'altro. Probabilmente più prezioso.
venerdì 19 agosto 2011
Deficit... di informazione
L'informazione in Italia funziona in modo lineare. Talmente lineare che, giustamente, politici e potenti in generale non debbono nemmeno preoccuparsene.
Se una notizia la danno Minzolini e Fede, sicuramente è controllata ed è stata vagliata da qualche comitato anonimo per la diffusione delle notizie, pagato dai contribuenti, stile 1984 o Brave New World. La notizia sarà inventata, o se è vera è di propaganda.
Se la notizia la danno Travaglio o altre frange di giornalisti che appartengono ad una categoria più seria, allora tutti quanti, comodamente seduti nelle poltrone davanti al computer, grideranno allo scandalo e si metteranno a idolatrare il falso dio della libertà d'espressione (che nel nostro Bel Paese è spesso confuso col poter insultare o sproloquiare a caso su temi di cui non si ha nessuna competenza).
Se la notizia la dai tu, amico mio, non importa che tu ti sia affannato a cercare qualche documentario in lingua straniera, o che tu abbia letto decine di articoli specifici su un qualsiasi argomento: non ti si caga nemmeno di striscio. L'unica tua soddisfazione è essere a posto con la coscienza. Personamente è già un bel risultato poter lasciare questa valle di lacrime senza troppi rimpianti, io la mia parte l'ho fatta, toccava agli altri, ma erano troppo impegnati a distrarsi con le puttane del presidente del consiglio per farci caso... amen.
Prendiamo i piani di austerity che ci torchieranno come la veccia nei prossimi anni.
Parliamo degli immensi privilegi di cui godono immeritatamente da sempre i politici di tutto il mondo.
Parliamo delle tesorerie ricolme delle confessioni religiose che lucrano sulla disperazione degli ignoranti e degli illusi.
Sono cose che sappiamo da anni! Ci distraggono per quei due o tre giorni in cui siamo impegnati a indignarci (sempre comodamente seduti davanti al computer) e poi basta. Ritornano a ondate e ogni volta è come la prima volta. Come quando si fa l'amore, con l'unica differenza che invece lo prendiamo nel culo tutti, belli o brutti.
Boh... forse a voi piace, forse sono io a fare parte di una piccola minoranza che non si adatta.
Torniamo sempre alla moda del momento: i piani di austerity lasciano inviolati i flussi di denaro che arrivano allo stato vaticano (si, con la minuscola). Cioè... siamo sicuri di doverci scandalizzare per questo? Sono anni, anzi secoli, che viene denunciato lo strapotere di questa organizzazione criminale e mi volete far credere che siete incazzati solo adesso!?
Ma è ovvio che siamo governati da una casta che banchetta spudoratamente mentre siamo strozzinati da un non meglio identificato debito! Ce lo meritiamo!
Debito nei confronti di chi poi? Lo sapete? Non indignatevi quando lo scoprite, che tanto so che fate finta di non saperlo...
Se una notizia la danno Minzolini e Fede, sicuramente è controllata ed è stata vagliata da qualche comitato anonimo per la diffusione delle notizie, pagato dai contribuenti, stile 1984 o Brave New World. La notizia sarà inventata, o se è vera è di propaganda.
Se la notizia la danno Travaglio o altre frange di giornalisti che appartengono ad una categoria più seria, allora tutti quanti, comodamente seduti nelle poltrone davanti al computer, grideranno allo scandalo e si metteranno a idolatrare il falso dio della libertà d'espressione (che nel nostro Bel Paese è spesso confuso col poter insultare o sproloquiare a caso su temi di cui non si ha nessuna competenza).
Se la notizia la dai tu, amico mio, non importa che tu ti sia affannato a cercare qualche documentario in lingua straniera, o che tu abbia letto decine di articoli specifici su un qualsiasi argomento: non ti si caga nemmeno di striscio. L'unica tua soddisfazione è essere a posto con la coscienza. Personamente è già un bel risultato poter lasciare questa valle di lacrime senza troppi rimpianti, io la mia parte l'ho fatta, toccava agli altri, ma erano troppo impegnati a distrarsi con le puttane del presidente del consiglio per farci caso... amen.
Prendiamo i piani di austerity che ci torchieranno come la veccia nei prossimi anni.
Parliamo degli immensi privilegi di cui godono immeritatamente da sempre i politici di tutto il mondo.
Parliamo delle tesorerie ricolme delle confessioni religiose che lucrano sulla disperazione degli ignoranti e degli illusi.
Sono cose che sappiamo da anni! Ci distraggono per quei due o tre giorni in cui siamo impegnati a indignarci (sempre comodamente seduti davanti al computer) e poi basta. Ritornano a ondate e ogni volta è come la prima volta. Come quando si fa l'amore, con l'unica differenza che invece lo prendiamo nel culo tutti, belli o brutti.
Boh... forse a voi piace, forse sono io a fare parte di una piccola minoranza che non si adatta.
Torniamo sempre alla moda del momento: i piani di austerity lasciano inviolati i flussi di denaro che arrivano allo stato vaticano (si, con la minuscola). Cioè... siamo sicuri di doverci scandalizzare per questo? Sono anni, anzi secoli, che viene denunciato lo strapotere di questa organizzazione criminale e mi volete far credere che siete incazzati solo adesso!?
Ma è ovvio che siamo governati da una casta che banchetta spudoratamente mentre siamo strozzinati da un non meglio identificato debito! Ce lo meritiamo!
Debito nei confronti di chi poi? Lo sapete? Non indignatevi quando lo scoprite, che tanto so che fate finta di non saperlo...
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martedì 19 luglio 2011
Carne da cannone (Cannon fodder)
Mi sfugge questa cosa della gente che si offre come carne da cannone su facebook. C'è stato un tempo in cui l'avrei preso volentieri io quel ruolo. Ora preferisco evitare di morire per i miei simili...
Appartenere ad una specie di zombie senza volontà pronti a schiantarsi contro qualcosa di più forte di loro in nome di un nuovo profeta non fa per me. Preferisco le piccole cellule indipendenti che lottano per qualcosa di concreto, che non sia condividere le solite menate su una piattaforma sociale ...
Ops... volevo dire, virtuale...
Andate avanti voi, questa volta.
La storia del nostro progresso è scritta col sangue di eroi anonimi, come dicevano in Fight Club... probabilmente saremo tutti tra quelli. Ma questo fenomeno di isteria collettiva dei social network a me ha stancato, poco tempo fa.
Non che non mi interessi fare la mia parte, ci mancherebbe. E continuerò a farla, ma non sarà su questo blog, o su facebook, o su diaspora.
Continuerò a farla perchè il desiderio di libertà, il desiderio di creare, di scrivere è intrinseco in qualsiasi individuo nato libero. Ma non sarà su internet...
Quello che invece mi preoccupa è la tendenza umana a seguire la corrente. Nessuna pagina vi interessa se ha pochi fansSS!? Anche se questa dice cose condivisibilerrime voi vi vergognate a cliccare su 'condividi', perchè sono posizioni veramente scomode!
Coi centinaiadiK fans invece vi sentite eroi!? Ma gli eroi sono eroi proprio perchè vanno avanti prima degli altri e per la maggior parte delle volte muoiono immeritatamente soli!
Non voglio sentirmi eroe, per carità! Non crederete che questo blog sia gestito da uno stronzo seguace della libertà o qualcosa del genere, vero? Con questo nome!?
A me non interessa il bene comune, o una vostra qualsivoglia presa di coscienza... ma rispondete a questo: quanti di voi scenderanno in piazza dopo aver (ri)scoperto i privilegi della casta? Al momento sembrano essere 300k... sicuri di non ritrovarvi da soli alla prossima manifestazione?
Appartenere ad una specie di zombie senza volontà pronti a schiantarsi contro qualcosa di più forte di loro in nome di un nuovo profeta non fa per me. Preferisco le piccole cellule indipendenti che lottano per qualcosa di concreto, che non sia condividere le solite menate su una piattaforma sociale ...
Ops... volevo dire, virtuale...
Andate avanti voi, questa volta.
La storia del nostro progresso è scritta col sangue di eroi anonimi, come dicevano in Fight Club... probabilmente saremo tutti tra quelli. Ma questo fenomeno di isteria collettiva dei social network a me ha stancato, poco tempo fa.
Non che non mi interessi fare la mia parte, ci mancherebbe. E continuerò a farla, ma non sarà su questo blog, o su facebook, o su diaspora.
Continuerò a farla perchè il desiderio di libertà, il desiderio di creare, di scrivere è intrinseco in qualsiasi individuo nato libero. Ma non sarà su internet...
Quello che invece mi preoccupa è la tendenza umana a seguire la corrente. Nessuna pagina vi interessa se ha pochi fansSS!? Anche se questa dice cose condivisibilerrime voi vi vergognate a cliccare su 'condividi', perchè sono posizioni veramente scomode!
Coi centinaiadiK fans invece vi sentite eroi!? Ma gli eroi sono eroi proprio perchè vanno avanti prima degli altri e per la maggior parte delle volte muoiono immeritatamente soli!
Non voglio sentirmi eroe, per carità! Non crederete che questo blog sia gestito da uno stronzo seguace della libertà o qualcosa del genere, vero? Con questo nome!?
A me non interessa il bene comune, o una vostra qualsivoglia presa di coscienza... ma rispondete a questo: quanti di voi scenderanno in piazza dopo aver (ri)scoperto i privilegi della casta? Al momento sembrano essere 300k... sicuri di non ritrovarvi da soli alla prossima manifestazione?
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