Buon Dio (o Principio Creatore dell'Universo, o come preferisci essere chiamato) come saprai tutti i miei cari cercano di farmi smoccolare un bel po' contro di Te in un momento in cui dovrebbero evitare. Tu perdonali, io cercherò di non infrangere il Secondo Comandamento.
E siccome non voglio infrangere nemmeno il Quarto e cercherò di non mancare di rispetto ai suddetti 'cari', andrò a fare una passeggiata e insulterò un cestino dei rifiuti!
Amen! (For fucks' sake!)
giovedì 23 febbraio 2012
martedì 10 gennaio 2012
Eppur resiste!
lunedì 9 gennaio 2012
Il Nulla che avanza
Riprendendo l'entità di quel famoso libro/film che distrugge l'universo di fantasia degli esseri umani (o qualcosa del genere), molte volte ho sentito riferirsi al Nulla che avanza.
Ne ho sentito parlare soprattutto con riferimento alle persone che, con la loro stupidità manifesta (intenzionale o no), smontano ragionamenti brillanti, distruggendo la fede nella razza umana ai pochi filantropi tra cui ho la presunzione di annoverarmi...
Il Nulla che avanza. Lo vedo nei social network, nella musica, nei blog... coloro che giudicano, che sezionano la società e vogliono far credere che il loro punto di vista sia in qualche modo autorevole. La televisione, sua ancella, ci mostra ogni giorno i suoi seguaci diffondendo le loro idee blasfeme.
Eppure, nonostante la potenza, la tracotanza e la boria di questa pericolosa entità che tutto sembra travolgere, noi non ci faremo cogliere impreparati!
Ne ho sentito parlare soprattutto con riferimento alle persone che, con la loro stupidità manifesta (intenzionale o no), smontano ragionamenti brillanti, distruggendo la fede nella razza umana ai pochi filantropi tra cui ho la presunzione di annoverarmi...
Il Nulla che avanza. Lo vedo nei social network, nella musica, nei blog... coloro che giudicano, che sezionano la società e vogliono far credere che il loro punto di vista sia in qualche modo autorevole. La televisione, sua ancella, ci mostra ogni giorno i suoi seguaci diffondendo le loro idee blasfeme.
Eppure, nonostante la potenza, la tracotanza e la boria di questa pericolosa entità che tutto sembra travolgere, noi non ci faremo cogliere impreparati!
Avevo in mente
nulla che avanza
giovedì 22 dicembre 2011
Tenma Kofuku
Certe notizie sono troppo assurde e stomachevoli, meritano di essere bandite dalla nostra esperienza sensibile - Anonimo
Mi limiterò a raccoglierle in uno speciale archivio, come una di quelle stanze che si vedono nei film.
Perchè?
Beh, principalmente sono fatti miei... ma visto che, di solito, chi apre un blog lo fa per raccontare i fatti suoi, ecco qua.
Sono affascinato dai lati più oscuri dell'animo umano, adoro perdermi nella lettura di quei fatti, in cui si delineano invisibili sentieri.
Seguendo questi percorsi spesso arrivo a dei bivi o a degli incroci che ho già attraversato, è come esplorare un territorio che pochi altri viandanti scelgono di battere.
Non è banale cronaca nera, quella non mi interessa, la paragono a banali pettegolezzi...
Non è nemmeno quella morbosa necrofilia che affligge questo popolo decadente, non è necessario che il fatto sia eclatante o splatter...
Non so come spiegarmi, ovviamente. E' come se sotto la superficie ci fossero dei punti cavi, un sistema circolatorio di cunicoli inesplorati.
Un giorno, forse, troverò il bandolo della matassa che mi permettarà di squarciare questa abominevole ragnatela che la mia specie ha tessuto.
Nel frattempo, è veramente difficile camminarci sopra senza restarne invischiati. Ritorno spesso alla vita normale per riprendere fiato.
E intanto colleziono questi reperti dal bagliore oscuro. Non sono solo, lo so. In qualche modo percepisco che altri nel mondo hanno cominciato ad edificare le loro biblioteche. Anche loro nella speranza di poter porre fine, un giorno, a questa follia dilagante che piaga il genere umano.
Mi limiterò a raccoglierle in uno speciale archivio, come una di quelle stanze che si vedono nei film.
Perchè?
Beh, principalmente sono fatti miei... ma visto che, di solito, chi apre un blog lo fa per raccontare i fatti suoi, ecco qua.
Sono affascinato dai lati più oscuri dell'animo umano, adoro perdermi nella lettura di quei fatti, in cui si delineano invisibili sentieri.
Seguendo questi percorsi spesso arrivo a dei bivi o a degli incroci che ho già attraversato, è come esplorare un territorio che pochi altri viandanti scelgono di battere.
Non è banale cronaca nera, quella non mi interessa, la paragono a banali pettegolezzi...
Non è nemmeno quella morbosa necrofilia che affligge questo popolo decadente, non è necessario che il fatto sia eclatante o splatter...
Non so come spiegarmi, ovviamente. E' come se sotto la superficie ci fossero dei punti cavi, un sistema circolatorio di cunicoli inesplorati.
Un giorno, forse, troverò il bandolo della matassa che mi permettarà di squarciare questa abominevole ragnatela che la mia specie ha tessuto.
Nel frattempo, è veramente difficile camminarci sopra senza restarne invischiati. Ritorno spesso alla vita normale per riprendere fiato.
E intanto colleziono questi reperti dal bagliore oscuro. Non sono solo, lo so. In qualche modo percepisco che altri nel mondo hanno cominciato ad edificare le loro biblioteche. Anche loro nella speranza di poter porre fine, un giorno, a questa follia dilagante che piaga il genere umano.
venerdì 18 novembre 2011
Pubblico vs Statale
Quando otto mesi fa mi è venuta l'idea per questo articolo (all'inizio doveva essere più serio), lo confesso, ho pensato: 'Due ricerchè su Google, due lette a Wikipedia ed è fatta!'
Mi sbagliavo...
A dire il vero la differenza tra pubblico e statale non è affatto definita e netta, qualcuno in rete sta cominciando ad affrontare il problema... quindi, da buon/non blogger che pontifica quale io sono, non potevo mancare.
Pubblico. Res Publica (mi piace molto questa parola). Ciò che è di tutti. Il parchetto, le sponde del fiume,... la Scuola? ...la Sanità? ...il Territorio?
Cosa sapete della scuola dove mandate vostro figlio? Cosa sapete dell'ospedale dove vi curano? Ecco l'inghippo: tutto quello che voi credete Pubblico, incluso lo Stato, non è vostro. E' dello Stato!
Quindi non ci potete ficcanasare, non potete sapere se il bilancio dello Stato è a posto, se le scuole o gli ospedali sono a norma, ecc... o meglio, lo potete sapere, ma è una rottura mai finita!
Cosa ne sappiamo delle nostre risorse idriche? O ittiche? Bastano? Quali e quanti sprechi e abusi ci sono?
Il nostro territorio è a norma o è stato tutto un fango di condoni? Il letto del fiume lo possiamo curare anche noi, organizzandoci in squadre di volontari supervisionate da esperti?
Il debito è Pubblico, cosa vuol dire? Come funziona il debito pubblico? Perchè lo pagate? Da dove arriva? In questo, il debito, è più Statale che Pubblico.
Dove possiamo mettere il naso e le mani diventa Pubblico, ma non perchè ce lo lasciano fare, anzi... perchè ce lo siamo guadagnato noi! Altrimenti delegheremo sempre allo Stato, lasceremo che se ne occupi qualcun'altro. E questo, non chiamatela malfidenza, non è sempre la scelta vincente: non tanto perchè la 'pubblica amministrazione' potrebbe (quando mai?) pensare agli affaracci suoi, ma anche perchè potrebbero finirci dentro persone estremamente incompetenti!
Ecco che, se noi cominciamo a pretendere una maggiore chiarezza nella gestione della Res Publica, definiremo sempre meglio i confini tra Statale e Pubblico, per poter portare al pubblico sempre più Stato.
Badate bene, non sono io quello che vuole che tutto lo Stato sia denudato di quella privacy che gli serve per funzionare in modo efficente, ho letto il Principe e ho un minimo senso di Ragion di Stato.
So che certe cose non possono essere rivelate al Popolo (sovrano?) altrimenti scoppierebbe il Caos.
Esiste sicuramente un giusto equilibrio. Come per tutte le cose.
In questo internet può fare molto. Come? Stay tuned!
Grazie agli amici di Diaspora* per l'ispirazione! Questo articolo è più scritto da voi che da me: senza mesi di ragionamenti insieme a voi non ci sarei mai arrivato!
Mi sbagliavo...
A dire il vero la differenza tra pubblico e statale non è affatto definita e netta, qualcuno in rete sta cominciando ad affrontare il problema... quindi, da buon/non blogger che pontifica quale io sono, non potevo mancare.
Pubblico. Res Publica (mi piace molto questa parola). Ciò che è di tutti. Il parchetto, le sponde del fiume,... la Scuola? ...la Sanità? ...il Territorio?
Cosa sapete della scuola dove mandate vostro figlio? Cosa sapete dell'ospedale dove vi curano? Ecco l'inghippo: tutto quello che voi credete Pubblico, incluso lo Stato, non è vostro. E' dello Stato!
Quindi non ci potete ficcanasare, non potete sapere se il bilancio dello Stato è a posto, se le scuole o gli ospedali sono a norma, ecc... o meglio, lo potete sapere, ma è una rottura mai finita!
Cosa ne sappiamo delle nostre risorse idriche? O ittiche? Bastano? Quali e quanti sprechi e abusi ci sono?
Il nostro territorio è a norma o è stato tutto un fango di condoni? Il letto del fiume lo possiamo curare anche noi, organizzandoci in squadre di volontari supervisionate da esperti?
Il debito è Pubblico, cosa vuol dire? Come funziona il debito pubblico? Perchè lo pagate? Da dove arriva? In questo, il debito, è più Statale che Pubblico.
Dove possiamo mettere il naso e le mani diventa Pubblico, ma non perchè ce lo lasciano fare, anzi... perchè ce lo siamo guadagnato noi! Altrimenti delegheremo sempre allo Stato, lasceremo che se ne occupi qualcun'altro. E questo, non chiamatela malfidenza, non è sempre la scelta vincente: non tanto perchè la 'pubblica amministrazione' potrebbe (quando mai?) pensare agli affaracci suoi, ma anche perchè potrebbero finirci dentro persone estremamente incompetenti!
Ecco che, se noi cominciamo a pretendere una maggiore chiarezza nella gestione della Res Publica, definiremo sempre meglio i confini tra Statale e Pubblico, per poter portare al pubblico sempre più Stato.
Badate bene, non sono io quello che vuole che tutto lo Stato sia denudato di quella privacy che gli serve per funzionare in modo efficente, ho letto il Principe e ho un minimo senso di Ragion di Stato.
So che certe cose non possono essere rivelate al Popolo (sovrano?) altrimenti scoppierebbe il Caos.
Esiste sicuramente un giusto equilibrio. Come per tutte le cose.
In questo internet può fare molto. Come? Stay tuned!
Grazie agli amici di Diaspora* per l'ispirazione! Questo articolo è più scritto da voi che da me: senza mesi di ragionamenti insieme a voi non ci sarei mai arrivato!
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